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Bisazza

Bisazza è uno dei brand di lusso più autorevoli nell’ambito del design e leader mondiale nella produzione del mosaico di vetro per la decorazione di interni ed esterni. In questi ultimi anni, l’azienda ha ampliato le sue collezioni realizzando, attraverso un’accurata lavorazione di nuovi materiali, delle nuove proposte decorative, che uniscono il valore del design al fascino dell’artigianalità. Bisazza offre oggi un’ampia scelta di proposte decorative e di complementi d’arredo di lusso, ideali per qualsiasi ambiente living e outdoor, espressione di uno stile unico che interpreta il classico in chiave contemporanea, unendo moda e design.

Designer

Collaborando da più di venticinque anni con designer e architetti di fama internazionale, l’azienda è diventata un punto di riferimento nel panorama mondiale del design. Dalla profonda sinergia che si è instaurata con importanti figure dell’architettura, dell’arte, del design e della moda, sono nati numerosi progetti. Installazioni temporanee per eventi internazionali, audaci progetti architettonici o collezioni dallo stile unico sono tutti caratterizzati dalla cifra stilistica dei suoi autori, tra i quali: Shigeru Ban, Tord Boontje, Marco Braga, Fernando e Humberto Campana, Sandro Chia, Aldo Cibic, Antonio Citterio e Patricia Viel, Carlo Dal Bianco, Tom Dixon, Fornasetti, Romeo Gigli, René Gonzalez, Michael Graves,Tricia Guild, Jaime Hayon, Ferruccio Laviani, Steve Leung, India Mahdavi, Jürgen Mayer H., Richard Meier, Alessandro Mendini, Greg Natale, Paola Navone, Nendo, Fabio Novembre, John Pawson, Fabrizio Plessi, Andrée Putman, David Rockwell, Ettore Sottsass, Studio Job, Hiroshi Sugimoto, Patricia Urquiola, Oscar Tusquets Blanca, Kiki van Eijk, Edward van Vliet, Marcel Wanders e la Maison Emilio Pucci.

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Dal 1956 ad oggi

Fondata nel 1956 da Renato Bisazza ad Alte (Vicenza), oggi è un’impresa all’avanguardia, caratterizzata da dinamismo imprenditoriale, utilizzo di moderne tecnologie e attenzione alle evoluzioni del mercato. L’azienda conta oggi quattro spazi monomarca a Londra, Milano, Parigi e New York e una rete distributiva in tutto il mondo pari a 2800 punti vendita.

Cronologia

1956

Renato Bisazza

Nel 1956 Renato Bisazza fonda ad Alte (Vicenza) l’azienda produttrice di mosaico, Vetricolor, nome del primo prodotto di serie realizzato in quegli anni: una tessera di pasta di vetro colorata - dal formato 20x20mm - che poi diventerà un’icona per l’azienda. Un approccio visionario, quello del suo fondatore, che realizza un nuovo prodotto per la decorazione di interni ed esterni. Accanto alle lavorazioni artistiche tipiche della tradizione musiva introduce un innovativo sistema di produzione industriale del mosaico. Negli anni '60​, il mosaico di vetro, grazie alla sua alta resistenza, si rivela essere un materiale ideale per le superfici esterne degli edifici pubblici, residenziali e commerciali. Importanti commissioni arrivano dalla Francia e dall'Italia.
1970

Innovazione

La continua ricerca tecnica accompagna l’incremento della capacità produttiva dell’azienda. In questi anni vengono introdotti i forni elettrici continui, operativi 24 ore su 24, che vanno a sostituire i forni discontinui a gas metano. Questo cambiamento e innovazione segna un importante progresso nella lavorazione industriale. Comincia una grande espansione commerciale all’estero, in Europa e nei paesi dell’Estremo Oriente.
1980

Nuovi mercati

Continua l'espansione nei mercati, Africa e Medio Oriente, da dove arrivano le commesse più importanti. Le cupole delle moschee vengono decorate con tessere in mosaico oro e con fregi, realizzati secondo la tecnica artistica tradizionale dell’opus tessellatum. Viene aperta la prima filiale ad Hong Kong. Il ricorso alla tecnologia avanzata, con l’introduzione del computer e il supporto di software, capaci di elaborare e trasformare qualsiasi disegno e immagini in pixel di mosaico, segnerà una svolta rivoluzionaria per l’azienda in quel periodo. 
1989

Nasce Bisazza Spa

Nel 1989 la società assume la denominazione attuale, da Vetricolor diventa Bisazza S.p.A. E’ proprio negli anni Novanta che il mosaico Bisazza amplia ulteriormente i suoi confini ed entra negli spazi interni, privati e pubblici. Una particolare attenzione alla qualità del prodotto, alla ricerca estetica e il continuo ampliamento delle sue collezioni, fanno si che le proposte di Bisazza diventino delle raffinate soluzioni decorative, capaci di segnare un’evoluzione nell’interior design. Vengono aperte le filiali negli Stati Uniti e in India.
1995

Alessandro Mendini

Dal 1995 al 1999 Alessandro Mendini è Art Director dell'azienda. Durante la sua direzione, il mosaico ha un’ampia visibilità. Mendini lo utilizza nei progetti di architettura, in spazi pubblici e luoghi dedicati alla cultura come il Groninger Museum in Olanda, il Louisiana Museum in Danimarca, Fondation Cartier pour l’Art Contemporain a Parigi, il Casino di Arosa in Svizzera, il Quartiere Maghetti a Lugano e le Stazioni della Metropolitana di Napoli (2001-04). In quegli anni Alessandro Mendini firma il primo showroom Bisazza a Milano, Casa Bisazza e successivamente a New York.​ Nel 1997 disegna le prime opere per Mobili per Uomo, una collezione di nove sculture, in formato fuori scala, completamente impreziosite da tessere in mosaico oro 24 k, che successivamente entreranno a far parte della Collezione Permanente della ​Fondazione Bisazza.
2002

Aperture Flagship Store Collaborazioni con designer

La distribuzione diretta prevista dalla strategia aziendale di quegli anni porta all’apertura di spazi monomarca nelle principali città di design: Milano (2002), New York (2003), Berlino (2003), Londra (2005), Parigi e Barcellona (2006), Los Angeles e Miami (2009). Dopo la direzione artistica di Fabio Novembre, l’azienda coinvolge sempre di più importanti firme dell’architettura e del design, i quali si confrontano con il mosaico: Tord Boontje, Aldo Cibic, Antonio Citterio e Patricia Viel, Sandro Chia, Tom Dixon, Carlo Dal Bianco, Romeo Gigli, Michael Graves, Jaime Hayon, Alessandro Mendini, Paola Navone, Nendo, India Mahdavi, Fabio Novembre, Fabrizio Plessi, Andrée Putman, Ettore Sottsass, Studio Job, Patricia Urquiola, Edward Van Vliet e Marcel Wanders.
2005

Mini Wears Bisazza

Nel 2005 al Salone Satellite (Salone del Mobile) viene presentata “Mini wears Bisazza”, un’importante collaborazione tra Mini e Bisazza: cinque auto vestite con i decori in mosaico più iconici della collezione Bisazza. Dopo il Salone, il progetto ha avuto una forte risonanza a livello internazionale, grazie ad un roadshow organizzato nelle principali capitali del design.
2006

Bisazza home

Nel 2006, l’azienda debutta con la nuova linea Bisazza Home, una collezione di mobili e complementi d’arredo firmata da autorevoli designer: Andrée Putman, Marcel Wanders, Patricia Urquiola, Jaime Hayon, J. Mayer e Carlo Dal Bianco. Il mosaico trova qui un nuovo ambito applicativo grazie alla sua forte potenzialità espressiva unita al valore della lavorazione artigianale.
2011

Estensione del Brand

In linea con la strategia aziendale di personalizzare qualsiasi ambiente living è il lancio di una linea di mobili per il bagno, la collezione Bisazza Bagno firmata da Jaime Hayon, Marcel Wanders e Nendo, nuove proposte d’arredo per le residenze private e l’hotellerie. Grazie al suo posizionamento nell’alto di gamma, il mosaico Bisazza viene utilizzato da architetti di fama internazionale, che progettano spazi dedicati al benessere, suite e piscine nei più lussuosi hotel del mondo.
2012

Fondazione Bisazza

A giugno del 2012 si inaugura la Fondazione Bisazza, un nuovo spazio culturale dedicato al design e all’architettura contemporanea, che accoglie una Collezione Permanente di opere e installazioni firmate da autori di fama internazionale e ospita mostre temporanee, provenienti dalle più importanti istituzioni del mondo. 
2014

Bisazza wears Emilio Pucci

Nel 2014 viene presentata la collezione “Bisazza wears Emilio Pucci”, decori e pannelli in mosaico artistico in edizione limitata, nati dall’interpretazione delle storiche stampe della maison Emilio Pucci.
2015

Cementiles

Nel 2015 l’azienda intraprende un’ulteriore diversificazione della sua offerta, lanciando la collezione Bisazza Cementiles, una linea nata dall'interpretazione, in chiave contemporanea, delle tradizionali piastrelle in cemento delle eleganti dimore borghesi e palazzi della seconda metà dell’Ottocento e dei primi Novecento.
2016

Wood

Nel 2016 Bisazza inserisce tra le sue proposte la prima linea di parquet decorato Wood, la collezione in legno di rovere disegnata da: Studio Job, Kiki van Eijk ed Edward van Vliet.
2017

Marmo

La proposta Bisazza per i pavimenti si arricchisce della nuova collezione​ MARMO.​​ In linea con la sua vocazione decorativa, la nuova linea di decori policromi realizzati in marmo, trae ispirazione dalla tradizione dei pavimenti lapidei, ​rivisitati in chiave contemporanea
2018

The Mahdavi Collection

Bisazza presenta una nuova linea firmata dalla celebre designer francese India Mahdavi per la collezione BISAZZA BAGNO. Una proposta originale e sofisticata per personalizzare lo spazio dedicato al benessere, con pezzi d'arredo bagno dalle forme arrotondate, declinati in tre vivaci tonalità cromatiche - verde pistacchio, rosa fragola, blu mirtillo - ma disponibili anche in bianco.
2019

MILANO FLAGSHIP STORE

Durante la Milan Design Week apre il suo nuovo flagship store milanese in via Solferino 22, nel cuore di Brera.
Il nuovo spazio espositivo, distribuito su una superficie di 200 metri quadrati, accoglie tutte le collezioni firmate Bisazza: Mosaico, Bagno, Cementiles, Wood e Marmo.
In questa stessa occasione viene presentata la nuova collezione Pebbles, firmata da Marcel Wanders, una nuova linea di coffee table a tiratura limitata, realizzata per celebrare i quindici anni di collaborazione tra l'azienda e il designer olandese.

2020

Collezione Fornasetti

Viene presentata in anteprima a Milano la Collezione Fornasetti, una nuova linea in mosaico nata dalla collaborazione con Fornasetti, brand riconosciuto a livello internazionale per il suo inconfondibile stile decorativo.
Dall’incontro tra queste due eccellenze del design italiano hanno origine quattro pattern in mosaico - Ortensia, Bocca, Serratura e Soli a Capri - interpretazione in chiave contemporanea di soggetti tra i più iconici dell’immaginario fornasettiano che, scomposti e ricomposti, sperimentano nuove superfici, ampie proporzioni e inediti riflessi di luce.